Comunicati Stampa

CvSpringDay e CvUtilityDay 2025: Opportunità e Sfide per la Credit Management Industry e il mercato Utility tra Nuove Normative e Sostenibilità

Milano, 2 aprile 2025 – Si è conclusa con un’ampia partecipazione di pubblico e un confronto ricco di spunti e di contenuti la giornata promossa da Credit Village, che ha visto lo svolgersi di due tra gli appuntamenti più attesi dal settore: l’11ª edizione del CvSpringDay e la 3ª edizione del CvUtilityDay, che si sono tenuti ieri nella prestigiosa sede di Borsa Italiana a Milano.  

Il CvSpringDay, evento di riferimento per tutti i player della credit management industry, ha offerto una panoramica a 360° gradi sulle sfide, le opportunità ed i futuri scenari del settore, spaziando dalle nuove asset class e dal derisking all’impatto ESG, dall’intelligenza artificiale al recepimento della Secondary Market Directive, dalla cartolarizzazione sociale ai nuovi trend di mercato. 

Ad aprire la giornata è stato il Senatore Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze del Senato, che nel suo intervento si è focalizzato sul tema dei crediti erariali e sulle strategie allo studio per ottimizzare e incrementare le performance di riscossione, dedicando particolare attenzione all’ipotesi di gestione esternalizzata a soggetti privati e soluzioni di cartolarizzazione per alcuni segmenti.  

Nel corso della mattinata si sono susseguiti interventi che hanno visto come protagonisti alcuni dei principali operatori del settore e la presenza dei primari gruppi bancari e finanziari nazionali, moderati da Andrea Cabrini, Direttore di Class CNBC.  

Nell’overview di apertura e cura di Gabriele Guggiola, Partner di PwC Italia Financial Services, è stato evidenziato come continui la fase di maturità del mercato, con default sotto controllo e un ruolo sempre più centrale degli investitori specializzati. Le sofferenze lorde si sono ridotte di circa 146 miliardi di euro dal 2017, mentre gli UtP sono calati di circa 64 miliardi. Anche le sofferenze nette si sono dimezzate, con un’incidenza sui crediti totali ridotta di oltre 4 punti percentuali. Lo stock di NPE nei bilanci bancari è passato da 341 a 56 miliardi (2015–2023), segnando il crescente coinvolgimento degli investitori. Il sistema, costruito negli anni grazie alla sinergia tra banche, servicer e operatori, ha ridotto lo stock in bilancio e reso le operazioni più mirate.  

Dalle tavole rotonde è emersa con forza l’immagine di un’industria in profonda trasformazione: la progressiva contrazione del mercato primario rende necessaria l’esplorazione di nuove asset class mentre la Secondary Market Directive ha segnato un punto di svolta per molti player, imponendo nuove regole e sfide. 

Come è emerso dalla Round Table dedicata al tema, alcuni operatori hanno colto nella nuova normativa un’opportunità per rafforzare e armonizzare il mercato secondario europeo, mentre altri hanno sottolineato le sfide legate agli adempimenti richiesti da questa evoluzione normativa, tra cui un notevole aumento dei costi di gestione per gli operatori. 

Nel pomeriggio, il testimone è passato al CvUtilityDay, realizzato in collaborazione con La Scala Società tra Avvocati, e dedicato ad esplorare il grande potenziale del mercato Utility, con focus su credito, contenziosi, tutela del consumatore e risoluzione alternativa delle controversie (ADR). 

L’apertura è stata affidata all’On. Stefano Saglia, Componente del Collegio ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente che ha offerto una panoramica approfondita sul settore, con particolare attenzione alla situazione delle morosità, evidenziando come le dinamiche siano profondamente diverse tra famiglie e PMI. Saglia ha anche sottolineato i risultati positivi ottenuti attraverso la mediazione e la conciliazione extragiudiziale, strumenti sempre più centrali per garantire un dialogo costruttivo tra aziende e consumatori. 

 Le tre sessioni tematiche del pomeriggio, moderate da Christian Faggella e Marco Contini di La Scala Società Tra Avvocati, hanno visto la partecipazione dei principali operatori nazionali approfondendo temi cruciali e di importanza strategica per il mercato Utility & Telco, come la gestione del credito moroso, la tutela delle aziende e il bilanciamento tra sostenibilità, esigenze operative e diritti dei consumatori. 

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