Una chiusura di esercizio con un attivo di 288,4 milioni euro e un utile netto di 8,7 milioni di euro. Questi i dati preliminari diffusi da Tyche Bank, istituto di credito e debt buyer nato il primo luglio 2024, sull’anno appena trascorso.
Il presidente Enrico Rossetti ha sottolineato come il 2024 sia stato un anno cruciale per la banca, che ha completato il processo di trasformazione e integrazione, consolidando la propria presenza nel settore bancario nazionale. L’istituto ha registrato un forte incremento della raccolta diretta, che ha raggiunto i 186,6 milioni di euro (+68% rispetto al 2023), sostenuta dalle iniziative commerciali e dai canali digitali.
Dal punto di vista patrimoniale, il CET1 Ratio si attesta al 33,5%, confermando la solidità finanziaria dell’istituto. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 31,9 milioni di euro (+49,8%), mentre i costi operativi sono aumentati del 29,2% per effetto degli investimenti in personale e consulenza legati al “Progetto Banca“. Le rettifiche di valore su attività finanziarie ammontano a 3,7 milioni di euro, riflettendo una strategia prudenziale nella gestione dei crediti deteriorati.
Una chiusura di esercizio con un attivo di 288,4 milioni euro e un utile netto di 8,7 milioni di euro. Questi i dati preliminari diffusi da Tyche Bank, istituto di credito e debt buyer nato il primo luglio 2024, sull’anno appena trascorso.
Il presidente Enrico Rossetti ha sottolineato come il 2024 sia stato un anno cruciale per la banca, che ha completato il processo di trasformazione e integrazione, consolidando la propria presenza nel settore bancario nazionale. L’istituto ha registrato un forte incremento della raccolta diretta, che ha raggiunto i 186,6 milioni di euro (+68% rispetto al 2023), sostenuta dalle iniziative commerciali e dai canali digitali.
Dal punto di vista patrimoniale, il CET1 Ratio si attesta al 33,5%, confermando la solidità finanziaria dell’istituto. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 31,9 milioni di euro (+49,8%), mentre i costi operativi sono aumentati del 29,2% per effetto degli investimenti in personale e consulenza legati al “Progetto Banca“. Le rettifiche di valore su attività finanziarie ammontano a 3,7 milioni di euro, riflettendo una strategia prudenziale nella gestione dei crediti deteriorati.